Negli anni Sessanta, le supercar erano sinuose carrozzerie in alluminio battuto, con curve da top model e forme organiche che sembravano scolpite nel marmo. Ma in Italia, una nuova generazione di designer lavorava senza sosta a idee radicali e innovative, che sembravano provenire direttamente dal futuro. Iniziò così l'era delle concept car ultraterrene degli anni Settanta, fondamentalmente cunei su ruote, un tripudio di angoli e spigoli con rivestimenti tesi tra di essi. L'altezza del tetto era ridotta al livello del davanzale, si stava praticamente seduti per terra, parabrezza e cofani condividevano la stessa superficie piana. Il tutto accompagnato da un mostruoso motore V12 che sembrava urlare proprio dietro la testa del guidatore. Molte di queste concept car sono ormai dimenticate, ma una in particolare è diventata il poster appeso al muro di ogni ragazzo negli anni Ottanta. È difficile sottovalutare l'influenza che queste auto hanno avuto sulla cultura popolare, non solo nell'estetica automobilistica, ma anche nei film di fantascienza, nei caccia, nelle barche da corsa e in molte altre forme riconoscibili della nostra vita. UFO è la nostra celebrazione del sognare in grande e del cambiamento radicale.